Lettera di AudioCoop all'Enpals
Roma, 6 Maggio 2008

Dott. Massimo ANTICHI
Direttore Generale ENPALS
Viale Regina Margherita, 20600198 ROMA

e p.c.
Dott.ssa Amalia GHISANI
Presidente Enpals
Viale Regina Margherita, 20600198 ROMA

Oggetto: Circolare Enpals n. 5/2008: Lavoratori appartenenti alla categoria dei cantanti in sala d’incisione.

Gentile Direttore, in relazione alla Circolare Enpals in oggetto, AudioCoop, la terza associazione di discografici indipendenti italiana, reputa che il campo si applicazione previsto dalla summenzionata Circolare (“…lavoratori appartenenti alla categoria dei cantanti in sala d’incisione…”), sia estremamente generico e, dunque, coinvolgente l’intero universo dei cantanti e, pertanto, inapplicabile.
A tal riguardo, riteniamo che l’Enpals precisi che l’assolvimento di tale obbligo sia previsto soltanto per coloro che svolgono tale attività in modo professionale e con supporti economici definiti negli schemi contrattuali utilizzati dalle case di produzione discografiche.
Prevedere tale onere (per giunta con gli arretrati dal 2004), per soggetti che in genere devono affrontare la promozione della loro creatività a proprie spese, sapendo benissimo che il frutto di questa produzione non sarà mai venduto, ma entrerà a far parte di un progetto promozionale per rendere visibile la band e l'artista per un tour, sarà omaggiato alle diverse emittenti radio-televisive, alle grandi case discografiche ed agli amici e appassionati, ci sembra veramente grave.

Dopo aver discusso ampiamente con il direttivo, con le rappresentanze dei nostri associati, con i consulenti della scrivente, siamo a comunicarVi la palese difficoltà ad applicare la circolare in oggetto in quanto la tipologia delle produzioni indipendenti nella maggior parte dei casi esclude il riconoscimento di compensi ai cantanti, trattandosi di fatto di auto-produzioni i cui costi, anche per la crisi del mercato, spesso sono superiori ai ricavi.

Inoltre ci troviamo nelle condizioni di aver bisogno di chiarimenti riguardo ad alcuni problemi operativi, quali ad esempio: (applicazione in caso di esecuzioni esclusivamente musicali; esecuzioni di cori dove non sia individuata l’identità dei cantanti; in caso di esecuzioni di più cantanti se il compenso convenzionale per brano debba essere diviso tra i cantanti, o moltiplicato per ognuno di essi; come suddividere l’eventuale quota Enpals a carico dell’artista; se l’aliquota del 32,70 valga anche per i supporti realizzati dopo il 2007, o valga solo fino al 2006 mentre dal 2007 valga la regola di applicare l’aliquota ordinaria del 33%; come fare la denuncia ed il versamento nel caso (frequente per gli associati AudioCoop) in cui il codice ISRC non esista, trattandosi di un dato non obbligatorio; AudioCoop, ritiene che l’Ente da Lei diretto, debba tener conto della specificità di questo comparto, ed assumere decisioni adeguate che permettano alla moltitudine di artisti “perennemente emergenti”, di non essere penalizzati per questa loro passione.

Inoltre esiste una reale difficoltà a riesaminare le produzioni del periodo 2004 – 2007 non solo di carattere economico in quanto tale onere va ad incidere sui bilanci di un settore già di per se in crisi, ma soprattutto di carattere organizzativo Pertanto come associazione AUDIOCOOP siamo a richiedere uno spostamento dei termini di versamento previsto per il 16 maggio almeno fino al 16 settembre e siamo a chiederVi di rivedere fin da subito l'ambito entro il quale inoltrare le richieste, restringendolo come sopra indicato, pena la morte definitiva di tutto il ricco e vivace tessuto dell'innovazione e ricerca giovanile del settore musicale già duramente colpito e al proposito siamo a richiedere un eventuale incontro urgente per un approfondimento.

Con profonda stima
AudioCoop
La Presidenza
(G. Sangiorgi, L. Fornari, G. Bigazzi)
 
 
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